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Anginofobia: la paura di soffocare

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L’anginofobia è la paura irrazionale del soffocamento durante la deglutizione e dell’angina. Chi soffre di questa condizione può provare un’ansia molto elevata al solo pensiero di dover deglutire pillole, pastiglie, piccoli pezzi di cibo che possano provocare soffocamento.

L’ansia può essere così intensa da provocare un vero e proprio attacco di panico. Sebbene non si verifichi sempre per tutti coloro che soffrono di anginofobia, è comunque molto plausibile che accada.

Chi subisce un attacco di panico a causa dell’anginofobia può aspettarsi, tra gli altri sintomi, un aumento della frequenza cardiaca, un aumento della frequenza respiratoria, un aumento della pressione sanguigna, tensione muscolare, tremori e sudorazione eccessiva.

Chi soffre di anginofobia può arrivare ad evitare tutto quello che, idealmente, potrebbe causare un soffocamento. Per esempio, una persona affetta da questa patologia può rifiutarsi di mangiare cibi che, nella propria convinzione, potrebbero farla soffocare fino, nelle forme più gravi ad evitare di ingerire la saliva.

Sintomi dell’anginofobia

Come nel caso di quasi tutte le altre fobie esistenti, le persone affette da anginofobia possono aspettarsi che l’ansia sia il sintomo più importante della loro condizione. Inoltre, come già accennato, l’ansia può essere così estrema da provocare veri e propri attacchi di panico. A seconda della gravità dell’attacco di panico, può essere necessario il ricovero in ospedale.

I sintomi tipi comprendono:

  • ansia grave;
  • dolore o fitte al petto;
  • difficoltà a deglutire o a parlare;
  • brividi;
  • vertigini;
  • sudorazione eccessiva (iperidrosi);
  • palpitazioni cardiache;
  • nausea;
  • respiro corto (dispnea);
  • tremori o scosse;
  • dispepsia.

anginofobia

Chi è a rischio di sviluppare la patologia?

Chi soffre di disturbo d’ansia da malattia (ipocondria) può avere maggiori probabilità di sviluppare l’anginofobia. Il disturbo d’ansia da malattia fa credere di avere una grave condizione medica quando non è così.

Altri fattori di rischio per l’anginofobia sono:

  • storia familiare: avere un genitore o un parente con una fobia o un disturbo d’ansia può aumentare il rischio;
  • genere: le donne hanno più probabilità degli uomini di soffrire di un disturbo fobico specifico;
  • genetica: alcuni studi suggeriscono che alcune persone più inclini a soffrire di disturbi ansiosi o fobici rispetto ad altre.

Quali altre fobie sono associate al disturbo?

È piuttosto comune soffrire di più di una fobia. Di solito esiste un legame tra queste. Per esempio, una persona che soffre di anginofobia può soffrire anche di:

  • cibofobia (paura di cibi o bevande);
  • nosofobia (paura di sviluppare una malattia);
  • fagofobia (paura di deglutire);
  • farmacofobia (paura dei farmaci);
  • pseudodisfagia (paura di soffocare);

Quali sono le cause dell’anginofobia?

Un’esperienza negativa vissuta durante l’infanzia o l’età adulta può causare l’anginofobia. Inoltre, si può essere più inclini a sviluppare questa fobia in caso di:

  • disfagia;
  • fatica a respirare a causa di patologie respiratorie come l’asma o la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO);
  • episodio di shock anafilattico, una grave reazione allergica che porta al soffocamento.

Come viene diagnosticata?

Non esiste un test specifico per l’anginofobia. Tuttavia, un professionista della salute mentale come uno psicologo può valutare i sintomi per diagnosticare un disturbo fobico specifico.

Per una diagnosi di disturbo fobico specifico, l’ansia e i sintomi annessi devono:

  • essere presenti da almeno sei mesi;
  • causare sintomi immediati quando si pensa all’angina o al soffocamento;
  • determinare un cambiamento nel comportamento per ridurre il rischio di soffrire di dolore toracico o di soffocamento;
  • incidere sulla capacità di lavorare e socializzare.

Terapia per l’anginofobia

Così come non esistono cause definitive dell’anginofobia, non esistono terapie specifiche per questa condizione. Tuttavia, esistono diverse forme di trattamento che possono contribuire a migliorare significativamente molti dei sintomi dell’anginofobia. Questi includono la terapia di esposizione, la terapia cognitivo-comportamentale, l’uso di farmaci oltre a altre possibilità di trattamento.

Terapia dell’esposizione

La terapia dell’esposizione è una delle forme più comuni di trattamento per le persone che soffrono di fobie. La terapia di esposizione funziona facendo sì che il terapeuta esponga gradualmente il paziente alla sua paura per un determinato periodo di tempo. Nel caso dell’anginofobia, il terapeuta può “esporre” il paziente alla sua paura educandolo, tra l’altro, all’argomento. Tutto ciò nel tentativo di aiutare il paziente a desensibilizzarsi alla sua paura esponendosi ripetutamente ad essa.

In teoria, più una persona è esposta a qualcosa che teme, meno la disturberà nel tempo.

Terapia cognitivo-comportamentale

La terapia cognitivo-comportamentale è un’altra forma di trattamento molto comune che viene spesso utilizzata per aiutare le persone che soffrono di disturbo d’ansia generalizzato e di disturbo ossessivo compulsivo. Inoltre, può essere efficace anche per aiutare a trattare persone che soffrono di fobie come l’anginofobia. La terapia cognitivo-comportamentale funziona quando il terapeuta aiuta il paziente a scoprire perché pensa, sente e si comporta nel modo in cui si comporta rispetto a una particolare paura o preoccupazione.

Terapia dialettico-comportamentale per l’anginofobia

La terapia dialettico-comportamentale è una forma di trattamento molto efficace per le persone che lottano con la gestione delle emozioni. Viene spesso utilizzata per trattare persone che soffrono di disturbo borderline di personalità. Tuttavia, può essere molto vantaggiosa anche per chi soffre di disturbi d’ansia come l’anginofobia. Ciò è dovuto al gran numero di abilità di coping che si possono apprendere in un gruppo di terapia dialettico-comportamentale. Questi gruppi durano in genere circa 6 mesi e possono essere composti da due o più persone, a seconda del numero di partecipanti al gruppo.

Meditazione per l’anginofobia

Esistono diverse forme di meditazione che possono essere molto utili per chi soffre di anginofobia. In particolare, è stato dimostrato che la meditazione mindfulness è molto utile per aiutare le persone a entrare in uno stato mentale più equanime, ossia non condizionato da come vanno le cose. Esistono molti modi diversi per attuare la meditazione mindfulness e ci sono anche molte applicazioni di meditazione che sono state progettate per rendere le cose il più semplice possibile.

La mindfulness è potenzialmente in grado di aiutare in modo significativo chi soffre di anginofobia, perché aiuta a distogliere l’attenzione dalla paura concentrandola su qualcosa che non ha alcun tipo di bagaglio emotivo, come ad esempio concentrarsi sul respiro.

Esercizio fisico

È stato dimostrato che l’esercizio fisico è estremamente benefico per le persone che soffrono di disturbi d’ansia, compresa l’anginofobia. In particolare, l’esercizio cardiovascolare può contribuire in modo significativo ad alleviare lo stress. Questo non significa che l’allenamento con i pesi e la resistenza non sia utile a chi soffre di ansia, ma piuttosto che l’esercizio aerobico si è dimostrato più efficace nel rilasciare le endorfine necessarie a creare uno stato mentale di benessere.

Per ridurre i sintomi dell’anginofobia è possibile praticare diverse modalità aerobiche, come il nuoto, la bicicletta, lo sci, le passeggiate e il jogging.

Terapia farmacologica per l’anginofobia

La terapia farmacologica può prevedere l’impiego di:

  • farmaci antidepressivi: questi farmaci non sono indicati solo per chi soffre di depressione, ma possono aiutare anche chi soffre di disturbi d’ansia, come l’anginofobia. Vengono in genere assunti quotidianamente;
  • ansiolitici: sono una famiglia di farmaci molto utili per prevenire gli attacchi di panico e possono essere impiegati per le persone che soffrono di anginofobia grave, dato che le persone con gravi fobie spesso soffrono anche di attacchi di panico.

L’assunzione di farmaci deve avvenire sotto lo stretto controllo medico visto i potenziali e gravi effetti collaterali di questi.

Yoga

Esistono numerose posizioni yoga che possono apportare notevoli benefici a chi soffre di anginofobia. Questo è dovuto, in parte, alla meditazione legata alla pratica dello yoga che aiuta a reindirizzare l’attenzione verso qualcosa di più produttivo.

Esistono diversi tipi di yoga di cui una persona affetta da anginofobia può beneficiare, come l’hatha yoga, tra i tanti. Tuttavia, a prescindere dalle diverse forme di yoga esistenti, praticamente tutte possono contribuire ad alleviare lo stress e l’ansia associati all’anginofobia.

Come per la meditazione, più si pratica lo yoga e più si diventa abili.

Fonti

Anginophobia
Anginophobia (Fear of Chest Pain)

Autore:
Dott.ssa Vittoria Martelli
Laurea in Biotecnologie Mediche