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I sintomi dell’ansia intestinale

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I sintomi dell’ansia intestinale rappresentano una condizione medica che può colpire profondamente la qualità della vita di coloro che ne sono affetti. La sintomatologia può causare disagio fisico ed emotivo e si manifesta tipicamente in crampi, dolori addominali e gonfiore, spesso accompagnati da depressione.

sintomi dell'ansia intestinale

Sebbene questa condizione possa essere debilitante per chi ne soffre, ci sono modi efficaci per gestirla con successo.

In questo articolo si approfondiscono i sintomi dell’ansia intestinale più comuni e i diversi trattamenti disponibili per migliorare la salute generale e il benessere emotivo. Si porrà inoltre l’accento su alcune abitudini sane utilizzate per alleviare la pressione e lo stress.

Quali sono i sintomi dell’ansia intestinale?

I principali sintomi dell’ansia intestinale sono:

  • crampi;
  • nausea;
  • diarrea;
  • stitichezza;
  • dolore e gonfiore addominale;
  • meteorismo;
  • sbalzi d’umore;
  • depressione;
  • insonnia.

Oltre ai sintomi indicati, talvolta possono manifestarsi:

  • vescica iperattiva;
  • sudorazione;
  • calo dell’appetito e calo ponderale.

Si differenziano dai sintomi dell’ansia intestinale:

I sintomi da ansia intestinale non sono causati da una patologia fisica sottostante; tuttavia, è importante parlare con un medico per escludere cause fisiche e assicurarsi che il trattamento prescritto sia appropriato al problema.

Ansia cronica e disturbi gastrointestinali

La manifestazione tipica del legame tra ansia cronica e disturbi gastrointestinali è la sindrome dell’intestino irritabile.

Il colon irritabile è una patologia che colpisce milioni di persone in tutto il mondo e che spesso è associata a disturbi psicologici.

Il colon irritabile colpisce l’intestino crasso e si manifesta con sintomi quali dolori addominali, gonfiore, diarrea o stitichezza.

La ricerca ha dimostrato che molti pazienti con colon irritabile soffrono anche di ansia, e che questa può aggravare i sintomi del colon irritabile, rendendoli più intensi e frequenti.

Vengono individuati due differenti quadri che spiegano il legame tra sintomi intestinali e ansia:

  • i sintomi dell’ansia intestinale sono una conseguenza del colon irritabile. Quando si soffre di questa patologia, infatti, è comune sperimentare preoccupazione per la sintomatologia (dolori addominali, gonfiore, diarrea, borborigmi, ecc.). Lo stato ansioso è quindi alimentato da una patologia sottostante;
  • è uno stato ansioso grave che causa il colon irritabile e la sintomatologia che ne deriva.

Inoltre, la ricerca ha dimostrato che le persone con malattie intestinali croniche, quali il morbo di Crohn, sperimentano un alto livello di ansia, mentre chi soffre di ansia cronica ha maggiori probabilità di avere sintomi gastrointestinali.

Una delle cause del legame tra ansia e sintomi intestinali è la elevata presenza di terminazioni nervose nell’intestino che comunicano costantemente con il cervello.

Quanto incide l’ansia sull’intestino?

Quello che emerge dalla ricerca scientifica è che i sintomi dell’ansia intestinale possono intensificano un’eventuale patologia presente e peggiorare la qualità della vita. Inoltre, gli studi suggeriscono che l’associazione tra ansia e disturbi gastrointestinali è reciprocamente influenzata.

Questo implica che per trattare efficacemente i sintomi da ansia intestinale è necessario un trattamento multi-modale per gestire sia i sintomi fisici che le cause mentali.

Terapia dei sintomi dell’ansia intestinale

Il trattamento dei sintomi dell’ansia intestinale può variare in base al quadro presente e alla causa sottostante.

Solitamente, è necessario un approccio multi-disciplinare che includa un trattamento farmacologico per ridurre i sintomi intestinali e la psicoterapia per trattare il disturbo d’ansia.

Per quanto riguarda la medicina tradizionale, l’obiettivo principale del trattamento è quello di alleviare i sintomi da ansia intestinale e migliorare la qualità della vita del paziente.

I sintomi intestinali possono essere trattati con:

  • procinetici, se è presente difficoltà digestiva;
  • antispastici, se è presente dolore addominale da peristalsi accelerata o da coliche intestinali;
  • farmaci per il gonfiore addominale;
  • antidiarroici.

Lo stato ansioso può essere trattato con farmaci che includono antidepressivi (SSRI o SNRI) o loro combinazioni, nonché β-bloccanti o stabilizzanti dell’umore. La terapia, visto i rischi connessi all’uso, deve essere prescritta da un medico specialista.

In aggiunta alla terapia farmacologica, per trattare l’ansia intestinale e i sintomi vengono utilizzate:

  • terapia comportamentale cognitiva: prevede un programma specifico per aiutare il paziente a riconoscere e sostituire le convinzioni negative o distorte con pensieri più realistici e razionali;
  • acceptance and commitment therapy (ACT): mira a preparare i pazienti a gestire la sofferenza emotiva in maniera più produttiva;
  • agopuntura: mira a ridurre la sintomatologia dolorosa ove presente;
  • biofeedback;
  • terapia nutrizionale.

Attività come lo yoga, la meditazione o il training autogeno sono utili per ridurre i sintomi dell’ansia intestinale, purché siano adeguatamente supervisionati da un medico o da un altro professionista sanitario qualificato.

Si raccomanda di discutere con uno specialista medico le diverse opzioni di trattamento.

Autore:

Dott.ssa Vittoria Martelli
Laurea in Biotecnologie Mediche