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Ansia somatizzata allo stomaco

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Cosa significa ansia somatizzata?

Per ansia somatizzata o per somatizzazione dell’ansia si intende la manifestazione di sintomi fisici, a seguito di ansia, che solitamente riguardano un organo. Quando si parla di ansia somatizzata allo stomaco si intendono tutte le manifestazioni di fastidio o di dolore prodotte dall’azione dell’ansia su quest’organo.

La somatizzazione dell’ansia allo stomaco può manifestarsi semplicemente con la sensazione di “farfalle” o “nodi”. Generalmente quando l’ansia dipende da un evento, come un esame o un colloquio di lavoro, questi sintomi passano velocemente una volta superata la situazione stressante.

Quando l’ansia è intensa invece può causare sintomi più fastidiosi e dolorosi allo stomaco.

i sintomi dell'ansia somatizzata allo stomaco

L’ansia somatica è comune. Uno studio del 2020 sugli operatori sanitari ha rilevato che tra le persone affette da ansia, il 22.39% presentava sintomi somatici la maggior parte dei quali somatizzava allo stomaco.

Sintomi dell’ansia somatizzata allo stomaco

Per ansia somatizzata o per somatizzazione dell’ansia si intende la manifestazione di sintomi fisici, a seguito di ansia, che solitamente riguardano un organo. In misura minore i sintomi possono riguardare un intero apparato, come per esempio l’apparato respiratorio. Vediamo quali sono i sintomi di un paziente che soffre di disturbi d’ansia e la somatizza nello stomaco:

Quando l’ansia manifesta sintomi fisici allo stomaco  per un periodo prolungato è necessario affrontare un percorso terapeutico per curarla prima che possa determinare condizioni più gravi come la sindrome dell’intestino irritabile.

Cosa determina la sensazione di ansia allo stomaco?

La relazione cervello – stomaco – intestino

È scientificamente dimostrato che esiste una connessione molto forte tra cervello e stomaco e tra cervello e intestino.

I pensieri disfunzionali e le emozioni creano ansia e stress. L’ansia è lo stress condizionano lo stato di salute dello stomaco e dell’intestino (in questo caso si parla di ansia intestinale), alterano la normale funzionalità e irrigidendo le fasce muscolari che circondano questi organi: per questo si parla di ansia somatizzata allo stomaco.

Ciò accade perché il nervo più importante del corpo umano, il nervo vago, unisce il cervello e l’intestino, influenzando lo stomaco.

L’intestino ha oltre 200 milioni di cellule nervose ed è controllato da un proprio sistema nervoso, noto come sistema nervoso enterico. Questo può rispondere ai segnali e agli ormoni provenienti dal cervello e dal sistema nervoso centrale.

Quando un paziente percepisce una situazione di stress o una minaccia, il cervello ha una reazione immediata e automatica entrando in modalità “lotta o fuga”, una risposta istintiva e fondamentale che ha permesso all’uomo di sopravvivere durante la sua storia evolutiva. In questa fase il corpo rilascia sostanze chimiche e ormoni, come l’adrenalina e il cortisolo. Uno dei loro ruoli è quello di inviare meno sangue allo stomaco e rallentare la digestione e di destinarlo ad altri organi e apparati (per correre o per affrontare un pericolo). Questa reazione può causare i sintomi allo stomaco che associamo all’ansia.

Tuttavia, le persone ansiose percepiscono come stressanti situazioni che non sono pericolose per la vita, come ad esempio una presentazione di un lavoro di fronte ad un pubblico o persino delle semplici relazionali sociali. Questo stress e questa ansia sono percepiti dal cervello come una minacce, che necessitano una risposta, quella definita come “lotta o fuga”.

Nelle persone cronicamente stressate o ansiose, questa risposta può rimanere permanentemente “accesa” e causare continui sintomi allo stomaco legati all’ansia.

Lo stress

Nel nostro apparato digestivo sono presenti circa 100 trilioni di microbi. La maggior parte di essi sono batteri importanti per mantenere l’intestino sano, per scomporre le sostanze che non possiamo digerire, come le fibre alimentari e facilitarne il transito. È fondamentale che il microbioma intestinale sia sano e diversificato.

Lo stress può influire sull’equilibrio dei batteri intestinali e del microbiota intestinale. Il sistema nervoso centrale e il sistema nervoso enterico sono collegati attraverso l’asse intestino-cervello e la comunicazione tra i due sistemi può essere influenzata dallo stress. Quando si è stressati, il corpo rilascia ormoni dello stress come il cortisolo che possono influire sulla composizione e sulla funzione del microbiota intestinale.

Uno studio condotto su topi ha dimostrato che lo stress cronico può portare a una diminuzione della diversità del microbiota intestinale e a un aumento di alcune specie batteriche dannose. Inoltre, il microbiota intestinale può influire sulla produzione di neurotrasmettitori che regolano l’umore e lo stress, come la serotonina e il GABA.

Il rapporto tra ansia somatizzata e sintomi allo stomaco potrebbe essere inverso?

Proprio come il cervello umano può comunicare con l’intestino, l’intestino può comunicare con il cervello. È stato dimostrato in questo studio che il mal di stomaco o altri sintomi gastrointestinali possono contribuire alla sensazione di ansia.

Di conseguenza, uno squilibrio del nostro microbioma può influenzare i comportamenti legati allo stress, come l’ansia. Può quindi iniziare un circolo vizioso in cui l’ansia è somatizzata allo stomaco e il dolore allo stomaco contribuisca ad aumentare il livello d’ansia.

Come si può trattare l’ansia somatizzata allo stomaco?

I sintomi fisici allo stomaco dipendono dal trattamento dell’ansia. Questo può comportare l’assunzione di farmaci o la psicoterapia. L’assunzione di farmaci è demandata alla prescrizione dello specialista di salute mentale.

 

Terapia cognitivo-comportamentale

La terapia cognitivo-comportamentale è il trattamento più utilizzato per i disturbi d’ansia. L’obiettivo della terapia cognitivo-comportamentale è quello di aiutare il paziente a identificare e modificare gli schemi di pensiero ansiosi o distorti. Attraverso la terapia è possibile il controllo dell’ansia somatizzata allo stomaco e dei sintomi di questa.

Inibitori selettivi

Gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina e gli inibitori della ricaptazione della serotonina-norepinefrina sono i farmaci di prima linea per gli adulti con disturbo d’ansia generalizzato. Il disturbo d’ansia generalizzato è un disturbo d’ansia comune che spesso si presenta con sintomi somatici.

Tuttavia, da uno studio del 2016 sulla Paroxetina è emerso che, sebbene migliori i sintomi cognitivi, non sembra migliorare i sintomi somatici di ansia e depressione e come tali, gli eventuali sintomi allo stomaco.

Farmaci GABA

I farmaci GABA agiscono sul sistema GABA (acido γ-aminobutirrico) dell’organismo. Il GABA è il principale neurotrasmettitore inibitorio del sistema nervoso. Questi farmaci comprendono agenti come le benzodiazepine (Xanax), il pregabalin (Lyrica) e il gabapentin (Neuraptine).

Sebbene le benzodiazepine siano efficaci nel ridurre il mal di stomaco da ansia e i sintomi associati, il loro uso è strettamente limitato a causa del rischio di abuso e dei gravi effetti collaterali (dipendenza e tollerabilità).

Beta bloccanti

I beta-bloccanti, aiutano a bloccare gli effetti dell’adrenalina e della noradrenalina, messaggeri chimici che aumentano la frequenza cardiaca. L’utilizzo di beta bloccanti per trattare l’ansia somatizzata allo stomaco e i sintomi associati deve essere indicato dallo specialista medico visto i potenziali, pericolosi, effetti collaterali.

Strategie di gestione dell’ansia somatizzata allo stomaco e dei sintomi

Accanto al trattamento professionale psicoterapeutico o farmacologico, le strategie di autocura incentrate sulla riduzione dello stress e sul miglioramento fisico possono aiutare a gestire i sintomi dell’ansia allo stomaco.

Fare stretching

Spesso è possibile ridurre la tensione, il mal di stomaco da ansia e i sintomi connessi con un leggero stretching. Prendete in considerazione l’idea di procurarvi un tappetino da yoga e di eseguire più volte al giorno degli allungamenti semplici, come toccare le dita dei piedi da supini o eseguire alcuni semplici allungamenti per le gambe e la schiena.

Concentratevi sulle parti del corpo che sentite più tese. Cercate di controllare la respirazione durante la sessione di stretching.

Camminare

Se possibile, fate una passeggiata a passo sostenuto o anche solo 30 minuti al giorno di tapis roulant. Le ricerche dimostrano che l’attività fisica può ridurre i sintomi dell’ansia allo stomaco, ridurre il gonfiore addominale, migliorare l’aerofagia.

Evitare la caffeina

Il consumo di caffeina può alimentare l’ansia, peggiorando la situazione. Inoltre, il caffè stimola il rilascio di succhi gastrici peggiorando i sintomi fisici allo stomaco. La caffeina agisce anche sulla motilità intestinale.

Mindfulness e meditazione

L’ansia somatizzata allo stomaco e sintomi connessi possono essere controllati tramite la mindfulness e la meditazione. Anche la respirazione profonda può essere particolarmente utile.

 

Autore:
Dott.ssa Vittoria Martelli
Laurea in Biotecnologie Mediche