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Ansia somatizzata: i sintomi

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L’ansia somatizzata è un disturbo molto comune che colpisce in Italia più di 3 milioni di persone, si concretizza quando l’ansia manifesta i suoi sintomi attraverso sintomi fisici che riguardano un organo o un intero apparato.

Generalmente si presenta quando il paziente soffre di ansia da molto tempo: in questi casi alti livelli di stress e ansia hanno una ricaduta fisica sull’organismo.

L’ansia somatizzata è caratterizzata da una sua preponderante manifestazione a livello fisico che spesso induce il paziente ed il medico ad indagare inutilmente su una causa organica che non esiste.

È importante riconoscere la somatizzazione dell’ansia per immediatamente il giusto percorso terapeutico al fine evitare una cronicizzazione dei sintomi o del dolore.

i sintomi dell'ansia somatizzata

Come riconoscere i sintomi dell’ansia somatizzata

L’ansia somatizzata è caratterizzata dalla presenza di sintomi fisici e dolore piuttosto che disturbi mentali o psicologici.

Riconoscere i sintomi dell’ansia somatizzata è importante in quanto il paziente può per mesi seguire un trattamento farmacologico per trattare un determinato disturbo senza ottenere risultati ed esponendosi ai potenziali effetti collaterali e avversi dovuti all’utilizzo del farmaco.

Non solo ma in questi casi bisogna considerare anche la ricaduta psicologica sul paziente che segue una cura ma non ha riscontro positivo in termini di guarigione.

Inoltre se non trattati in maniera opportuna tali disturbi – che possono essere scatenati da situazioni stressanti – rischiano di peggiorare, degenerando con il tempo e rendendo il trattamento terapeutico più complesso.

E’ quindi importante di fronte ad un dolore cronico o ad un disturbo fisico che perdura rivolgersi ad uno specialista per verificare che la causa sottostante non sia legata ad un disturbo d’ansia.

Lo psicologo valuterà la storia clinica del paziente e indagherà se esistono cause sottostanti che hanno creato una situazione di forte ansia e stress.

Questa valutazione è essenziale quando i sintomi fisici e i continui dolori non trovano riscontro nei test clinici, diagnostici e di laboratorio.

I sintomi dell’ansia somatizzata

La somatizzazione dell’ansia può manifestare sintomi specifici o collegati ad altri. Per fare un esempio quando il paziente soffre di ansia somatizzata alla gola, i sintomi potrebbero anche riguardare dolori alla testa o tremori oppure manifestarsi da soli, localizzati appunto nell’area della gola.

I più comuni sintomi dell’ansia somatizzata:

L’ansia somatizzata può manifestarsi in diversi apparati o organi:

  • Cardio circolatorio
    • Vertigini
    • Respiro corto
    • Affanno
    • Palpitazioni
    • Tachicardia
    • Battito cardiaco irregolare
    • Nodo alla gola
    • Pressione a livello toracico
    • Variazioni della pressione sanguigna (troppo alta o troppo bassa)
  • Epidermico
    • Irritazione cutanea
    • Sensazione di punture di spilli
    • Arrossamento cutaneo
    • Dermatite
    • Orticaria
  • Neurologico
    • Tremore
    • Sensazioni di aghi
    • Sudorazione eccessiva
    • Emicranie
  • Gastrointestinale
    • Nausea
    • Problemi Digestivi
    • Perdita di appetito
    • Reflusso Esofageo
    • Dolori addominali
    • Diarrea / Stitichezza
  • Riproduttivo
    • Minzione frequente
  • Scheletrico muscolare
    • Dolori muscolari
    • Dolori intercostali
    • Spasmi
    • Affaticamento muscolare

L’ansia somatizzata e il disturbo di conversione

Il disturbo di conversione, noto anche come disturbo somatoforme di conversione, è una condizione psicologica caratterizzata dalla comparsa di sintomi fisici che non hanno una spiegazione medica adeguata e rientra nella più ampia categoria dell’ansia somatizzata.

I sintomi di conversione possono includere paralisi, cecità, afonia, convulsioni, alterazioni sensoriali e motorie e altri sintomi somatici. Questi sintomi somatici possono causare un significativo disagio e compromettere le attività quotidiane del paziente.

La manifestazione del disturbo di conversione è spesso associata ad eventi stressanti nella vita del paziente, come un trauma fisico o emotivo, ma anche a situazioni di ansia o depressione.

La terapia per il disturbo di conversione deve essere basata su una valutazione completa del paziente, che include la diagnosi differenziale per escludere altre cause fisiche dei sintomi. La terapia psicologica, in particolare la terapia cognitivo-comportamentale, è spesso utile nel trattamento del disturbo di conversione. Il trattamento può includere anche la terapia farmacologica per il controllo dei sintomi fisici e dei disturbi associati come l’ansia e la depressione. L’approccio terapeutico deve essere personalizzato e adattato alle esigenze specifiche del paziente.

Le Cause dell’ansia somatizzata

Nella somatizzazione dell’ansia i sintomi possono originare da cause molteplici e comprendere:

  • Fattori psicologici (stress cronico, tensione emotiva, bassa autostima e insicurezza, traumi del passato come abusi o violenza, problemi relazionali o conflitti interpersonali, credenze negative riguardo a sé stessi o al corpo, aspettative eccessive o manie di perfezionismo, disordini alimentari).
  • Fattori sociali (stigma e pregiudizi nei confronti dei disturbi psicologici, pressione sociale, isolamento sociale o mancanza di supporto, ambiente lavorativo stressante, cambiamenti significativi nella vita come una separazione o un trasferimento, discriminazione basata sulla razza, l’orientamento sessuale, la religione, ecc.).
  • Fattori ambientali (condizioni lavorative o di vita precarie, inquinamento acustico, dell’aria o altre fonti di inquinamento ambientale, cambiamenti climatici come calore estremo o freddo intenso, soggiorno a lungo termine in un ambiente confinato, come un ospedale, mancanza di privacy o di accesso a spazi verdi o a opportunità per il benessere fisico).

In base alla causa del disturbo psicosomatico, è possibile mettere a punto un trattamento che dipenderà dalla gravità dei sintomi e dalle cause.

È importante che chi è soggetto all’ansia somatizzata riceva il supporto e il trattamento adeguati al fine di elevare il proprio standard di vita.

Parestesie da ansia: sintomi e come gestirli

Una condizione di ansia può rendersi manifesta sotto forme diverse e con reazioni che variano in base alla tipologia del disturbo.

Tra le varie manifestazioni con cui il corpo reagisce in presenza dell’ansia somatizzata, i sintomi annoverano anche le parestesie.

Per le parestesie da ansia i sintomi possono corrispondere a sensazioni anomale come:

  • Formicolio
  • Intorpidimento
  • Pulsazioni

Nelle parestesie da ansia i sintomi possono presentarsi in diverse zone del corpo.

La loro natura, tuttavia, permette di poter essere gestiti in maniera adeguata, senza dover necessariamente ricorrere a soluzioni invasive.

Nelle parestesie da ansia i sintomi possono essere trattati attraverso tecniche di rilassamento, come la meditazione, la respirazione profonda o lo yoga e con la terapia psicologica.

Anche in questo caso, intervenire con il corretto percorso terapeutico è importante, soprattutto se si agisce sollecitamente all’insorgere delle parestesie da ansia.

Somatizzazione dell’ansia: come gestire i sintomi

Non bisogna farsi intimorire se si assiste alla presenza dei sintomi dell’ansia somatizzata, purché si intervenga per eliminarli o ridurli.

Nella somatizzazione dell’ansia i sintomi non sono complessi da gestire occorre risalire alle cause che li hanno generati. Se a fronte dei sintomi dell’ansia somatizzata, vi sono cause come ad esempio lo stress, si può imparare a moderarlo attraverso le tecniche di rilassamento, l’esercizio fisico regolare e una dieta equilibrata.

Infine bisogna considerare che la terapia psicologica (cognitivo comportamentale) risulta fondamentale per iniziare un percorso di guarigione che parte dal gestire i sintomi dell’ansia somatizzata e arriva alla cura del disturbo d’ansia somatizzata.

Autore:
Dott.ssa Vittoria Martelli
Laurea in Biotecnologie Mediche