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Attacchi di panico notturni: i sintomi

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Tra le varie forme in cui l’ansia di presenta, sono da tenere in considerazione anche gli attacchi di panico notturni, i cui sintomi sono specifici ed è possibile riconoscerli, affinché si possa approntare una diagnosi precoce e poter intervenire in maniera adeguata.

Ecco cosa c’è da sapere, quando si è alla ricerca di dettagli relativi agli attacchi di panico notturni.

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Cosa sono gli attacchi di panico notturni

Gli attacchi di panico notturni sono episodi improvvisi di panico che si verificano durante le ore notturne. Di norma, tali crisi possono interrompere il sonno e svegliare il paziente con una sensazione di paura e angoscia intensa e duratura. In molti casi, per l’ansia notturna i sintomi fisici sono:

  • Sudorazione
  • Palpitazioni
  • Respiro affannoso
  • Angoscia

Le crisi possono durare da pochi minuti a diverse ore, a seconda della sensibilità, delle motivazioni e della gravità del disturbo d’ansia del paziente.

Pavor nocturnus e Attacchi di panico notturni: le differenze

Quando si parla di attacchi di panico notturni, si fa spesso riferimento al pavor nocturnus, talvolta associando le due condizioni, come manifestazioni identiche.

Gli attacchi di panico notturni e il pavor nocturnus sono condizioni simili ma con alcune differenze sostanziali.

Il pavor nocturnus, noto anche come terrore notturno, è un disturbo del sonno che si verifica durante la fase del sonno profondo, in particolare durante il sonno a onde lente. È classificato come un disturbo para fisiologico del sonno.

I sintomi del pavor nocturnus includono risvegli improvvisi dal sonno con una forte sensazione di paura o terrore, spesso accompagnati da grida, sudore e palpitazioni. A differenza degli incubi, le persone colpite dal pavor nocturnus non ricordano il contenuto dei loro sogni.

Le cause esatte del pavor nocturnus non sono completamente comprese, ma si ritiene che possano dipendere da fattori genetici, ambientali e psicologici. Ad esempio, il pavor nocturnus può essere associato a un disturbo noto come apnea ostruttiva del sonno.

I bambini di età compresa fra i 3 e gli 8 anni sono i più soggetti a tali episodi, che si verificano in particolare poco dopo essersi addormentati. Alcune manifestazioni del pavor nocturnus possono includere sonnambulismo e allucinazioni durante il passaggio dalla veglia al sonno, definite ipnagogiche.

Gli attacchi di panico notturni sono episodi improvvisi e inaspettati che possono verificarsi durante il sonno, privi di una causa scatenante evidente e possono interrompere il riposo.

È importante sottolineare che, sebbene fastidiosi, gli attacchi di panico notturni non rappresentano una minaccia per la salute.

Gli attacchi di panico notturni di solito durano solo pochi minuti, tuttavia, potrebbe essere necessario un certo periodo di tempo per tornare a dormire dopo un episodio. Le persone che sperimentano attacchi di panico notturni tendono ad avere attacchi di panico anche durante il giorno.

I sintomi fisici degli attacchi di panico notturni

Quando ci si riferisce agli attacchi di panico notturni, occorre evidenziare quelli che sono i tipici sintomi che lo contraddistinguono da altre forme di ansia.

Per l’ansia notturna i sintomi fisici possono includere:

  • Tachicardia
  • Affanno respiratorio
  • Sudorazione
  • Tremore
  • Dolori al petto
  • Nausea e vertigini
  • Sensazione di soffocamento
  • Dispnea
  • Iperventilazione
  • Vampate di calore
  • Sensazione di imminente sventura

È molto comune che i sintomi si possano intensificare rapidamente, dando seguito ad una vera e propria sensazione di paura e angoscia che può durare per diversi minuti o addirittura ore.

Attacchi di panico notturni: rimedi per un sonno tranquillo

La presenza di attacchi di panico notturni non deve mai scoraggiare, specialmente in considerazione del fatto che si può ricorrere a diversi rimedi, affinchè gli episodi scompaiano o almeno siano diradati o con sintomi minori.

Tra i rimedi ipotizzabili per aiutare a prevenire gli attacchi di ansia notturni con sintomi conseguenti, al fine garantire un sonno tranquillo, si possono includere i seguenti:

  • Esercizi di rilassamento, come la respirazione profonda e lo yoga
  • Evitare l’assunzione di caffeina e altre sostanze stimolanti prima di dormire
  • Creare una routine notturna regolare e dedicare tempo al relax prima di andare a dormire

In alcuni casi, potrebbe essere necessario consultare un professionista per determinare la causa a monte e valutare la necessità di un trattamento medico o psicologico, a seconda delle proprie condizioni psichiche e fisiologiche.

Insonnia da ansia

L’ansia da sonno è un disturbo caratterizzato dalla paura o dalla preoccupazione di non riuscire ad addormentarsi, la paura di non riposare adeguatamente durante la notte. L’insonnia da ansia è un disturbo comune che può essere associato a problemi come l’ansia, la depressione, il disturbo bipolare, il disturbo di panico, il disturbo post-traumatico da stress (PTSD) e la schizofrenia.

L’insonnia da ansia può interessare sia gli adulti che gli adolescenti e i bambini.

La causa dell’insonnia da ansia

La causa dell’insonnia da ansia può essere l’ansia cronica che si manifesta nella vita quotidiana e che può rendere difficile addormentarsi.

Lo stress e le continue preoccupazioni comportano un aumento della produzione di un ormone chiamato cortisolo. In diversi studi è stata dimostrata una stretta correlazione tra insonnia e alti livelli di cortisolo.

Le persone che soffrono di ipotiroidismo (condizione in cui c’è una insufficiente azione degli ormoni tiroidei) hanno difficoltà ad addormentarsi o non sono in grado di rimanere addormentati abbastanza a lungo da sentirsi completamente riposati.  Inoltre l’ipotiroidismo può anche influenzare il sonno facendo sentire troppo freddo o causando dolori articolari o muscolari.

I sintomi dell’ansia da sonno includono sensazione di essere sopraffatti, incapacità di concentrazione, irritabilità, nervosismo, inquietudine, senso di pericolo imminente o di sventura. I sintomi fisici dell’insonnia da ansia possono includere problemi digestivi, battito cardiaco accelerato, iperventilazione, sudorazione, tensione muscolare e tremore. Alcune persone possono anche avere attacchi di panico notturni.

Infine, l’insonnia da ansia può influenzare la qualità e la durata del sonno esacerbando i sintomi ansiosi al risveglio. La consapevolezza dei sintomi dell’ansia da sonno e delle cause sottostanti può aiutare a gestire il disturbo e migliorare la qualità del sonno.

Come prevenire l’ansia notturna

L’ansia notturna è una condizione molto più comune di quanto si possa immaginare. Ne soffrono in molti, indipendentemente dall’età, dal sesso, dallo status sociale, dalle condizioni economiche, ecc.

Riuscire a prevenire episodi di attacchi di panico notturni  e l’insonnia da ansia è possibile, se si tiene conto di alcuni accorgimenti e si analizza con attenzione il proprio stato mentale e fisico.

La regola fondamentale per prevenire l’ansia notturna con sintomi correlati, è quella di riuscire ad affrontare i fattori di stress e ansia diurni, creando un ambiente di sonno confortevole e rilassante.

Nella pratica si possono adottare diverse strategie, al fine di ridurre l’ansia notturna. Tanto per iniziare sarebbe meglio evitare l’uso di dispositivi elettronici prima di andare a dormire. Anche praticare esercizi di rilassamento come la respirazione profonda e lo yoga possono dare un contributo concreto, a tale scopo.

Inoltre si suggerisce di cercare di mantenere una routine regolare di sonno e veglia. Piccoli accorgimenti che possono sortire grandi risultati, se osservati con costanza.

Un regime alimentare corretto, senza eccessi e ritmi di vita regolari sono grandi alleati in questi casi.

Naturalmente, quando la condizione di ansia notturna diventa acuta, potrebbe essere necessario consultare un professionista per valutare la necessità di un trattamento medico o psicologico.

Autore:
Dott.ssa Vittoria Martelli
Laurea in Biotecnologie Mediche