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Come combattere l’ansia da prestazione

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Fino il 25% degli uomini e il 16% delle donne si trova a combattere l’ansia da prestazione che ha origine, soprattutto, dalle false aspettative e dalla preoccupazione di quello che la partner o il partner può pensare della performance sessuale.

Sono molte, in realtà, le fobie che possono dar luogo ad ansia da prestazione, come per esempio il disturbo da dismorfofobia corporea.

Per combattere l’ansia da prestazione sessuale esistono una serie di alternative terapeutiche, spesso utilizzate in combinazione, che possono aiutare a superare il problema.

Migliorare l’immagine del proprio corpo

Per combattere l’ansia da prestazione il primo passo è quello di superare, se presente, una considerazione negativa del proprio corpo.

La maggior parte degli interventi psicologici mirati a promuovere una buona immagine corporea sono generalmente di natura educativa, con l’obiettivo di aumentare l’autostima e la percezione di sé degli individui.

Si deve considerare inoltre che, a certi livelli, un’immagine negativa del proprio corpo può portare a gravi disturbi alimentari. In questo caso il supporto psicologico è indispensabile, spesso in coordinazione con il dietologo per correggere il disturbo alimentare.

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Pensieri negativi

Spesso, per combattere l’ansia da prestazione è necessario modificare le proprie convinzioni o i propri pensieri sul sesso.

Pensieri negativi associati al sesso o il provare vergogna può portare a stress o a preoccuparsi di come il partner vi percepisce.

Un professionista della salute mentale può aiutare a combattere l’ansia da prestazione sessuale causata da pensieri negativi associati al sesso.

In particolare, un terapeuta può aiutarvi a capire quali messaggi sono responsabili del fatto di provare vergona della propria sessualità e quindi iniziare a sostituire queste convinzioni con pensieri più positivi sul sesso.

Se i pensieri negativi derivano da un background religioso, sono disponibili libri di testo che possono essere utili a superare l’ansia da prestazione sessuale.

Essere egoisti per combattere l’ansia da prestazione sessuale

Per combattere l’ansia da prestazione è bene essere più egoisti.

Vi è la convinzione che essere sintonizzati sui desideri del partner durante il sesso sia una buona cosa. E in effetti lo è ma solo se non ci si concentra sul partner a scapito del proprio piacere.

Concentrarsi in modo esclusivo sul piacere della compagna o del compagno può causare stress e paura di non riuscire nel compito che vi siete assegnati e quindi causare ansia da prestazione sessuale.

In questo caso, per combattere l’ansia da prestazione sessuale è importante a concentrarsi su se stessi.

Può essere utile la terapia di coppia con uno psicoterapeuta esperto in sessuologia, nella quale vengono approfondite le relazioni e i meccanismi di coppia e si tenta di ristabilire un equilibrio sessuale.

Mindfullness

Uno dei modi più efficaci per combattere l’ansia da prestazione sessuale è la mindfulness.

Si tratta di una tecnica di meditazione che consiste nel concentrare i propri pensieri, emozioni e sensazioni fisiche sul presente. Questo può aiutare a combattere l’ansia da prestazione e a migliorare la performance stessa, poiché consente di concentrarsi sull’esperienza sessuale invece che sulle preoccupazioni o paure riguardo alle prestazioni.

Per praticare la mindfulness durante un rapporto sessuale, è importante rilassarsi completamente e concentrarsi sulla respirazione. È possibile iniziare con la respirazione profonda, e concentrarsi sul respiro mentre si inizia l’attività sessuale.

Durante l’atto sessuale, è importante prestare attenzione alle sensazioni del corpo e concentrarsi sui sensi, senza giudicare o concentrarsi sui pensieri negativi o sulle preoccupazioni.

La pratica regolare della mindfulness può migliorare la qualità della vita sessuale e consente di passare da una mentalità basata sulla prestazione, che si basa cioè sul raggiungimento di un risultato specifico, a una mentalità basata sul piacere, in cui ciò che conta è il piacere proprio e del partner.

Curare eventuali problemi fisici per combattere l’ansia da prestazione

Combattere l’ansia da prestazione può significare individuare le patologie che sono alla base di sintomi come la disfunzione erettile. La disfunzione erettile infatti non è una malattia ma il sintomo di una patologia sottostante che può essere di origine vascolare, ormonale, psicogena, che coinvolge il sistema nervoso o dipendente dall’assunzione di farmaci.

Allo stesso modo, la incapacità di raggiungere l’orgasmo può sempre dipendere dall’assunzione di alcuni farmaci, come gli antidepressivi.

A seconda della causa si può lavorare con un medico e con uno psichiatra per gestire i sintomi. Per esempio: gli antidepressivi possono spesso influire sulla libido o sulla capacità di raggiungere l’orgasmo. Lo psichiatra potrebbe ridurre il dosaggio o cambiare farmaci per evitarne gli effetti collaterali.

Usare degli integratori

Una soluzione sempre più popolare per combattere l’ansia da prestazione è l’utilizzo del cannabidiolo (CBD), un composto non psicoattivo ricavato dalle piante di cannabis.

Il CBD agisce sul sistema endocannabinoide del corpo, che è coinvolto nella regolazione del sonno, dell’appetito, del dolore e delle risposte allo stress. Il CBD può aiutare a ridurre i sintomi ansiogeni agendo sui livelli di stress.

Il cannabidiolo è stato studiato per la sua capacità di ridurre l’ansia e migliorare la funzione sessuale. Questo effetto è stato attribuito alle sue proprietà ansiolitiche e rilassanti, che aiutano a ridurre lo stress e a combattere l’ansia da prestazione.

Inoltre, poiché i sintomi dell’ansia da prestazione possono interessare qualunque performance futura si debba sostenere e, quindi, non esclusivamente legata al rapporto sessuale, l’uso di un integratore di CBD può aiutare a ridurre la sintomatologia ansiogena agendo sui livelli di stress.

Autore:
Dott.ssa Vittoria Martelli
Laurea in Biotecnologie Mediche