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Come combattere l’ansia e trasformarla in forza

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La scienza per combattere l’ansia e trasformarla in forza

Combattere l’ansia e trasformarla in forza può essere fatto grazie al supporto della scienza.

L’ansia ha la funzione di tenerci al sicuro, quindi i segnali che invia devono essere forti. Il problema è che questi segnali non sono sempre precisi.

L’ansia non è mai stata pensata per ostacolarci, ma piuttosto per metterci al riparo dai pericoli. La parte del cervello che è responsabile dell’ansia ritiene di fare la cosa giusta: per questo motivo è difficile combatterla.

Può manifestarsi sotto forma di paura, irrequietezza, incapacità di concentrarsi al lavoro o a scuola, difficoltà ad addormentarsi o insonnia, irritazione. È importante saper trattare i sintomi di ansia e depressione perché possono peggiorare drasticamente la qualità della vita.

Per molti è un nemico: qualcosa di cui liberarsi o da prevenire.

Ma se non fosse così? Se fosse possibile combattere l’ansia e trasformarla in forza?

L’ansia in sé potrebbe non essere il problema; il problema principale potrebbe essere il non sapere cosa fare.

Se si riuscisse a combattere l’ansia e trasformarla in forza, si potrebbe imparare a lavorare con essa invece che contro di essa.

Gestire la pressione

Molti allenatori sportivi preferiscono che i loro atleti sentano la pressione piuttosto che averli rilassati prima di una partita. I ricercatori sostengono che esiste un “punto di forza”: una quantità moderata di ansia che aiuta effettivamente le persone a ottenere prestazioni migliori, tenendole all’erta.

La curva di Yerkes-Dodson – sviluppata originariamente dagli psicologi di Harvard Robert Yerkes e John Dodson nel 1908 – mette in relazione il rendimento all’eccitazione mentale: fino ad un certo punto (plateau) all’aumento dell’eccitazione mentale corrisponde un aumento delle prestazioni.

Si tratterebbe quindi di utilizzare la pressione avvertita per migliorare il rendimento, cioè combattere l’ansia e trasformarla in forza. Nel lavoro per esempio, la pressione avvertita dovrebbe spingere ad ottenere risultati migliori oltre che più efficienti.

Inoltre, la ricerca scientifica ha dimostrato che l’apprendimento aumenta quando gli ormoni dello stress sono leggermente elevati.

Al contrario, è evidente che un eccesso di stress può produrre l’effetto contrario e bloccare completamente le reazioni della persona.

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Imparare a perdonare se stessi

Imparare a perdonare se stessi è un ottimo metodo per combattere l’ansia e trasformarla in forza.  Immaginate di avere un amico che vi fa notare costantemente tutto ciò che non va in voi e nella vostra vita. Probabilmente vorreste liberarvene subito.

Le persone ansiose spesso si comportano esattamente in questo modo: si criticano continuamente senza rendersene nemmeno più conto.

È arrivato il momento di cambiare e di iniziare a perdonare se stessi per gli errori che si commettono. Se pensate di esservi messi in imbarazzo in una situazione, non criticatevi: prendete coscienza della propensione a rimproverarvi, quindi abbandonate il pensiero negativo e riportate l’attenzione sul compito da svolgere o su quello che stavate facendo.

Centering

Il centering (centratura) è una tecnica che permette di combattere l’ansia e trasformarla in forza. Si tratta di una tecnica ideata originariamente dallo psicologo sportivo Robert Nideffer negli anni ’70. La centratura è un processo in 7 fasi che può aiutare a combattere l’ansia e a trasformarla in forza, riacquistando l’equilibrio mentale. Le 7 fasi si articolano come segue:

  • scegliere un punto focale. Scegliere un punto focale sotto l’altezza degli occhi per ridurre al minimo le distrazioni e concentrare lo sguardo su questo;
  • individuare un’intenzione chiara. L’intenzione è il vostro obiettivo. Quale compito intendete svolgere nonostante l’ansia che vi provoca? Che si tratti di un’attività casalinga, di un compito lavorativo o di un progetto creativo, dichiarate chiaramente la vostra intenzione;
  • Utilizzate la respirazione diaframmatica per calmare il corpo e disattivare la risposta di lotta o fuga;
  • I pensieri negativi tendono, inconsciamente, a creare uno stato di tensione muscolare. Esaminate lentamente i muscoli alla ricerca di tensioni, per rilassarli, partendo dalle estremità degli arti;
  • visualizzare il successo. Visualizzate voi stessi mentre raggiungete l’obiettivo che vi siete prefissati. Immaginate la forma, le sensazioni e il profumo del raggiungimento dei risultati desiderati;
  • trovare il proprio centro. In molte filosofie orientali si ritiene che il corpo abbia un punto specifico dove risiede il centro dell’energia di una persona. Trovando il proprio centro, si può iniziare a sentirsi più calmi e sicuri di sé;
  • dirigere l’energia in modo appropriato. Quando si raggiunge l’ultima fase, è probabile che si sia abbastanza calmi da incanalare e utilizzare l’energia in modo appropriato. Invece di cercare di liberarvi completamente dell’ansia, potete trasformarla in forza.

Usare un diario per combattere l’ansia e trasformarla in forza

I pensieri ansiosi sono pensieri intrusivi e cognitivamente distorti che ingigantiscono preoccupazioni incontrollabili di scenari negativi, rendendo la situazione peggiore di quanto la nostra ansia ci faccia credere.

Un modo per combattere questi pensieri è scriverli su un diario per poi rileggere cosa si è scritto. Potreste scoprire che i pensieri scritti non sono sempre corrispondenti alla realtà o a quello che effettivamente è successo.

Definire gli obiettivi

Stabilite obiettivi realistici, intenzionali e specifici. Per definire degli obiettivi che possano essere realizzati è necessario che rispondano a tutte le domande:

  • qual è l’obiettivo che si vuole portare a termine?
  • quanto tempo si ha a disposizione per realizzarlo?
  • è possibile realizzarlo da solo o serve l’intervento di un altro soggetto?

Rispondere alle domande in modo razionale consente di individuare con precisione gli obiettivi, capendo se è possibile realizzarli oppure no e, di conseguenza, permette di combattere l’ansia e trasformarla in forza necessaria al conseguimento di questi.

Pazienza

Siate pazienti, non abbiate fretta di cambiare i vostri pensieri e sentimenti.

Sperimentate l’essere pienamente presenti, senza bisogno di allontanare alcun pensiero o sentimento. Non c’è sentimento o pensiero ansioso che sia più forte di voi. Per quanto possano sembrare grandi, voi sarete sempre più forti e resistenti.

Con questo atteggiamento mentale è possibile combattere l’ansia e trasformarla in forza.

Trasformarla in forza positiva

Secondo la neuroscienziata della New York University, Wendy Suzuki, si può combattere l’ansia e trasformarla in forza positiva nella nostra vita.

Ma prima è necessario imparare a gestirla. Chi ha problemi davvero gravi dovrebbe farsi curare, mentre il resto delle persone ansiose dovrebbe imparare le tecniche di base – come la respirazione profonda e l’importanza dell’esercizio fisico e del movimento – per abbassare la manopola del volume dell’ansia quando diventa troppo forte. Ma una volta che l’ansia è a un livello gestibile, Suzuki insiste sul fatto che è possibile trasformarla in una forza positiva.

“Una ansia positiva consiste nell’utilizzare l’energia di attivazione della risposta allo stress indotta dall’ansia per realizzare qualcosa. Completando le cose da fare, si contribuisce a risolvere la sensazione di ansia e si diventa più produttivi”, conclude l’autrice.

Autore:
Dott.ssa Vittoria Martelli
Laurea in Biotecnologie Mediche