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Gli effetti collaterali delle benzodiazepine

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Le benzodiazepine, farmaco prescritto per la cura dei sintomi dell’ansia  e della depressione possono, in alcuni soggetti, dare una lunga serie di effetti indesiderati.

Questi possono essere diversi in base al tipo di farmaco assunto, così come l’intensità degli stessi può variare da paziente a paziente.

Gli effetti collaterali delle benzodiazepine possono essere suddivisi:

  • comuni;
  • non comuni;
  • rari;
  • paradossali.

Effetti collaterali delle benzodiazepine comuni

Gli effetti collaterali più comuni delle benzodiazepine, comprendono:

  • sonnolenza;
  • giramento di testa;
  • confusione;
  • instabilità (soprattutto nelle persone anziane, che possono cadere e subire lesioni);
  • vertigini;
  • eloquio confuso;
  • debolezza muscolare;
  • problemi di memoria;
  • costipazione;
  • nausea (sensazione di malessere);
  • bocca secca;
  • visione offuscata;

Effetti collaterali delle benzodiazepine non comuni

Gli effetti collaterali meno comuni, includono:

  • mal di testa;
  • bassa pressione sanguigna;
  • aumento della produzione di saliva;
  • disturbi digestivi;
  • eruzioni cutanee;
  • problemi di vista, come la visione doppia;
  • tremori (scosse);
  • cambiamenti nel desiderio sessuale;
  • incontinenza vescicale;
  • difficoltà a urinare.

Eventi avversi rari

Tra i rari effetti collaterali delle benzodiazepine si possono ascrivere i seguenti disturbi:

  • disturbi del sangue;
  • ittero (pelle gialla);
  • ginecomastia (sviluppo del seno in persone assegnate al sesso maschile alla nascita);
  • problemi di memoria a seguito di assunzione di benzodiazepine: alcune persone possono accusare problemi di memoria. È probabile che questi problemi riguardino il mantenimento di nuovi ricordi, successivi all’assunzione del farmaco. È improbabile che causino la dimenticanza di vecchi ricordi.

Le benzodiazepine, solitamente, non vengono prescritte per favorire il sonno se il paziente non è certo di poter dormire per una notte intera senza essere disturbato. Di solito questo significa dormire per circa 7-8 ore. La ragione è imputabile al modo in cui il cervello lavora per elaborare i ricordi durante il sonno e al fatto che alcune benzodiazepine possono disturbare questo processo.

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Effetti paradossali delle benzodiazepine

Le benzodiazepine possono provocare effetti che sono l’opposto di quelli per cui è prescritto il farmaco. Questi effetti sono definiti “paradossali” e comprendono:

  • comportamento aggressivo;
  • agitazione;
  • ansia;
  • deliri (convinzioni fortemente radicate che gli altri non condividono);
  • depersonalizzazione (sensazione di distacco dall’ambiente circostante);
  • depressione;
  • derealizzazione (sensazione di estraneità alla realtà);
  • allucinazioni;
  • comportamento inappropriato, con perdita delle normali inibizioni;
  • irritabilità;
  • incubi;
  • cambiamenti di personalità;
  • psicosi;
  • rabbia;
  • irrequietezza;
  • pensieri o comportamenti suicidi.

Questi effetti possono verificarsi con qualsiasi benzodiazepina. Sono più comuni nei bambini e negli anziani e con le benzodiazepine a breve durata d’azione.

Effetti dell’uso di benzodiazepine a lungo termine

Se si assumono benzodiazepine per più di due o quattro settimane, si possono manifestare sintomi come:

  • difficoltà di concentrazione;
  • sensazione di ottusità e lentezza;
  • sensazione di isolamento e irrealtà;
  • sentirsi tagliati fuori dalle proprie emozioni;
  • sensazione di irritabilità e impazienza;
  • perdita di fiducia in se stessi;
  • problemi di peso;
  • problemi di memoria.

È anche possibile che si verifichino sintomi di astinenza mentre si sta ancora assumendo il farmaco. Oppure potrebbe essere necessario assumere una dose maggiore per continuare a sentire gli effetti positivi del farmaco.

Spesso all’utilizzo delle benzodiazepine è associata la terapia cognitivo comportamentale per trattare meglio i disturbi d’ansia.

Autore:
Dott.ssa Vittoria Martelli
Laurea in Biotecnologie Mediche