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Sintomi neurologici dell’ansia

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Le cause dei sintomi neurologici

L’ansia può, in alcuni casi, essere responsabile di sintomi neurologici? Nel caso, quali sono i sintomi neurologici dell’ansia? In tal caso, come avviene il fenomeno e quali cure possono essere adoperate?

I sintomi neurologici possono avere molte cause: alcune patologie mediche, traumi e abuso di sostanze o alcol possono arrecare danni ai nervi, generando una neuropatia. 

Per molte persone affette da ansia, esiste talvolta la preoccupazione che la sintomatologia che stanno vivendo non corrisponda a quella dovuta allo stato ansioso. Esse temono che, nonostante il ricorso alla valutazione medica, possa sfuggire qualche elemento diagnostico che possa individuare una condizione pericolosa e forse letale, a carico del sistema nervoso.

Esistono due ragioni per cui tale paura persiste tra coloro che convivono con l’ansia. In primo luogo, l’ansia stessa è un fenomeno che induce pensieri basati sulla paura, i quali a loro volta contribuiscono ad accrescere lo stato ansioso. In secondo luogo, l’ansia può, in taluni casi, manifestarsi attraverso sintomi neurologici che possono facilmente mimare condizioni fisiche e patologie reali.

quali sono i sintomi neurologici dell ansia e quale terapia

L'ansia può causare sintomi neurologici?

Sebbene l’ansia e lo stress possano influire sulla neuropatia, non sono in grado di recare effettivi danni ai nervi.

Ciò significa che lo stress non può considerarsi la causa primaria della neuropatia. Anche in presenza di uno stato di stress protratto per mesi, questo non produrrà di per sé lesioni nervose.

Tuttavia, ciò non esclude l’esistenza di sintomi neurologici dell’ansia dovuti al ruolo dello stress nella manifestazione o nell’aggravamento dei sintomi della neuropatia.

L’ansia e lo stress esercitano una notevole influenza sul corpo umano, manifestandosi attraverso una molteplicità di sintomi differenti.

I sintomi neurologici dell’ansia sono tra questi: intorpidimento, sensazione di bruciore, formicolio, nonché dolore e disagio durante i movimenti.

Tali sintomi presentano una notevole somiglianza con quelli tipici della neuropatia, e questo può indurre facilmente ad erronee interpretazioni del proprio stato di salute.

Gravità dell'ansia e sintomi neurologici

La presenza di sintomi neurologici dell’ansia dipende dalla gravità di questa e, quindi, nella capacità di sviluppare sintomi che possono, a volte, manifestarsi in maniera quasi indistinguibile da problemi di natura neurologica.

Un vasto numero di individui che soffrono di ansia presentano sintomi neurologici che ricordano le manifestazioni di malattie quali:

  • sclerosi multipla;
  • tumori cerebrali;
  • malattia di Lyme.

Tali sintomi, a volte, possono essere tanto simili a quelli prodotti da patologie neurologiche da costringere i medici ad effettuare numerosi esami per escludere la presenza di malattie gravi.

Poiché l’ansia è in grado di generare veri e propri sintomi fisici, spesso risulta necessaria la consulenza medica al fine di verificare la salute del cervello e del sistema nervoso di un individuo.

I sintomi neurologici dell'ansia

Parlare di sintomi neurologici dell’ansia significa comprendere che l’ansia stessa è un sintomo di natura neurologica. In effetti, può alterare i livelli dei neurotrasmettitori nel cervello, inducendo una comunicazione anomala con il resto del corpo.

Anche se non si hanno notizie, come detto, di danni neurologici provocati direttamente dall’ansia, si sono riscontrati dei sintomi neurologici dell’ansia, quali:

  • formicolio alle mani e ai piedi: la secrezione di adrenalina e l’iperventilazione, entrambi sintomi dell’ansia, possono causare formicolii alle estremità. È interessante notare che l’adrenalina ha un effetto dilatatorio sui vasi sanguigni, mentre l’iperventilazione contrario. Probabilmente per questo motivo alcune persone provano formicolio, mentre altre avvertono intorpidimento, sensazione di freddo o bruciore;
  • dolore nervoso: tra i sintomi neurologici dell’ansia può presentarsi dolore ai nervi, reale o psicologico. Il cosiddetto “dolore psicogeno” si verifica quando il cervello attiva i sensori del dolore a causa dell’ansia e dello stress, anche se non si riscontra una condizione patologica evidente del dolore (al di là dell’ansia stessa);
  • vertigini: è uno dei più comuni sintomi neurologici dell’ansia. L’ansia, infatti, può provocare una significativa sensazione di vertigine, associata a difficoltà a rimanere in piedi. Questi sintomi neurologici dell’ansia sono dovuti in particolare all’iperventilazione e alla secrezione di adrenalina. Sebbene le vertigini da ansia siano più frequenti in caso di attacchi di panico, possono manifestarsi in chiunque soffra di ansia;
  • mal di testa: l’ansia può scatenare ogni tipo di mal di testa (anche detto mal di testa da ansia), come la cefalea tensiva o l’emicrania. In molti casi, questi mal di testa possono causare problemi agli occhi. Tutti questi sintomi sono noti per essere scatenati dall’ansia (anche se nel caso dell’emicrania, non si conosce ancora il motivo per cui l’ansia sembra aumentare la sua frequenza);

Gli altri sintomi neurologici dell'ansia

Oltre ai sintomi neurologici dell’ansia precedenti, è piuttosto comune sperimentare:

  • problemi alla vista: probabilmente dovuto alla dilatazione delle pupille e alla conseguente difficoltà nella nitidezza della visione e ai problemi con le fonti di luce;
  • stanchezza: è uno dei sintomi neurologici dell’ansia più comuni. Sembrerebbe essere causata dall’esaurimento generale (mentale e fisico) che i soggetti ansiosi sperimentano. Inoltre, poiché l’ansia può causare anche insonnia, una parte della stanchezza può essere dovuta alla mancanza di sonno;
  • perdita di memoria: tra i sintomi neurologici dell’ansia, la perdita di memoria rappresenta l’unico sintomo che può essere considerato come in qualche modo permanente. Tale condizione si verifica raramente a livelli gravi; tuttavia, qualsiasi forma di amnesia può essere il risultato del cortisolo, l’ormone dello stress, che può risultare eccessivamente attivo nei soggetti affetti da ansia e che è noto per contribuire alla lieve perdita di memoria;
  • confusione e/o de-realizzazione: è possibile che livelli estremi di ansia possano contribuire a problemi come la confusione e persino a una temporanea perdita di realtà.

Questi sintomi neurologici dell’ansia possono variare in gravità e prevalenza a seconda della persona.

Distinguere tra problemi neurologici e sintomi neurologici dell'ansia

Purtroppo non è immediatamente possibile distinguere tra chi soffre di sintomi neurologici dell’ansia e chi soffre di un disturbo neurologico più grave.

I sintomi possono apparire estremamente simili e, sebbene alcuni possano presentare delle piccole differenze (ad esempio, la de-realizzazione è temporanea, mentre un disturbo neurologico può essere permanente o più duraturo), la realtà è che spesso non ci sono differenze apparenti.

Per questo motivo, è importante rivolgersi sempre a un medico.

Solo il medico può determinare con precisione se una persona ha o meno un disturbo neurologico sottostante.

Una volta escluso qualsiasi problema neurologico, è importante prendere provvedimenti per controllare l’ansia.

Un’ansia non gestita può perpetuare i sintomi neurologici e, in ultima analisi, aumentare l’ansia.

Anche in caso estremamente raro in cui una persona abbia un disturbo neurologico, è comunque importante controllare l’ansia. L’ansia gioca un ruolo significativo sul benessere generale e, in parte, sul successo dei trattamenti medici. 

Il trattamento dei sintomi neurologici dell’ansia dipende dalla gravità e dalla natura dei sintomi. In generale, i trattamenti comuni per i disturbi d’ansia e i sintomi neurologici associati includono:

  • terapia cognitivo-comportamentale;
  • farmaci ansiolitici e antidepressivi: possono essere prescritti per trattare i sintomi neurologici dell’ansia per brevi periodi;
  • mindfullness;
  • stile di vita: modificare lo stile di vita con una dieta equilibrata, esercizio fisico regolare e sonno sufficiente.

Il trattamento più efficace varia individualmente e potrebbe richiedere un approccio combinato di terapia, farmaci e modifiche dello stile di vita.

Autore

Dott.ssa Vittoria Martelli
Laurea in Biotecnologie Mediche