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Sintomi cervicali e ansia

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Sintomi cervicali e ansia possono essere legati da un rapporto bivalente di causa – effetto. I dolori cervicali hanno molteplici cause: traumi, problemi posturali, tensione o rigidità muscolare sono le più comuni. L’ansia rappresenta l’evoluzione della risposta dell’organismo ad un pericolo o una minaccia.

I dolore cervicale può, in determinati soggetti, causare ansia e l’ansia può provocare sintomi cervicali indirettamente. I soggetti ansiosi soffrono spesso di rigidità muscolari che, nel collo, possono dar luogo a sintomatologia cervicale.

Il tratto cervicale è composto da 7 vertebre dalle quale fuoriescono i nervi che controllano, oltre al movimento degli arti e dei muscoli coinvolti nella respirazione, le funzioni involontarie del battito cardiaco.

Le vertebre sono separate tra di loro da dei “cuscinetti”, i dischi intervertebrali che sono soggetti all’usura meccanica e del tempo.

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Quali sono i sintomi cervicali

Il legame tra sintomi cervicali e ansia si manifesta con:

  • dolore al collo: può essere acuto o cronico, che può estendersi fino alle spalle e alle braccia;
  • difficoltà di movimento: specialmente al mattino o dopo essere stati seduti o in piedi per lungo tempo;
  • mal di testa;
  • formicolio alle mani;
  • vertigini: si parla più comunemente di sbandamento da cervicale e può dipendere dalla compressione vascolare o dall’alterazione degli input priocettivi;
  • nausea: spesso associata alle vertigini;
  • problemi di concentrazione e di memoria;
  • disturbi del sonno;
  • depressione: sintomi cervicali e ansia possono autoalimentarsi portando alla depressione;
  • sudorazione;
  • paura.

Le cause del legame tra sintomi cervicali e ansia

L’ansia è la naturale risposta ad un pericolo o ad una minaccia e, come tale, nei soggetti predisposti, costringe il corpo in uno stato di continua tensione.

Questa tensione, pur manifestandosi generalmente a livello complessivo, può focalizzarsi lungo la zona cervicale.

Il dolore alla cervicale e l’irradiazione alle spalle, le vertigini, la nausea e i giramenti di testa possono cioè essere causati da un forte stato ansioso che agisce sulla tensione dei muscoli del collo.

Il legame tra sintomi cervicali e ansia è vero, però, anche all’opposto: una sintomatologia cervicale grave può provocare ansia e questa può peggiorare la tensione muscolare al collo aumentando i sintomi cervicali.

Gli studi tra sintomi cervicali e ansia

Uno studio condotto su un gruppo di pazienti, di cui alcuni affetti sintomi cervicali e ansia, ha dimostrato che il dolore era significativamente più intenso nei pazienti ansiosi rispetto a quelli non ansiosi. Inoltre, un altro studio ha evidenziato che l’ansia può influire sulla postura e sulla tensione muscolare del collo, aumentando il rischio di dolore cervicale.

La tensione muscolare causata dall’ansia può anche influire sulla circolazione sanguigna nella zona cervicale, provocando una diminuzione del flusso di sangue e causando dolore. Alcuni ricercatori hanno anche suggerito che l’ansia può contribuire alla sindrome del dolore miofasciale, una condizione caratterizzata da punti di dolore localizzati in determinate aree del corpo, tra cui il collo.

Inoltre, l’ansia può portare ad ipervigilanza, ovvero un’attenzione eccessiva verso il proprio corpo e le sensazioni fisiche, che può portare a un aumento della consapevolezza dei sintomi cervicali, facendoli sembrare più intensi o frequenti di quanto siano in realtà.

Tuttavia, è importante notare che ci sono molte altre cause possibili per il dolore cervicale, tra cui lesioni fisiche, posture scorrette, malattie del sistema nervoso, e problemi di tipo meccanico come l’ernia del disco. Pertanto, prima di stabilire una diagnosi di dolore cervicale legato all’ansia, è fondamentale escludere altre possibili cause.

Terapia dei sintomi cervicali e ansia

Se si sospetta che l’ansia stia contribuendo ai sintomi cervicali, è importante cercare il supporto di un professionista della salute mentale per affrontare il disturbo ansioso. Ci sono diverse opzioni di trattamento, tra cui la terapia cognitivo-comportamentale e la terapia farmacologica. Inoltre, alcuni cambiamenti nel proprio stile di vita, come l’esercizio fisico, la meditazione o la pratica dello yoga, possono aiutare a ridurre la tensione muscolare e alleviare i sintomi cervicali.

In particolare, sintomi cervicali e ansia possono trovare beneficio da un insieme di terapie fisiche e di supporto psicologico. Tra cui:

Ginnastica posturale

La ginnastica posturale è una pratica sempre più diffusa, soprattutto tra coloro che soffrono di sintomi cervicali. I benefici di questa forma di esercizio fisico sono molteplici e possono aiutare ad alleviare il dolore cervicale, migliorare la postura e prevenire ulteriori problemi.

Il dolore cervicale è spesso causato da posture scorrette o sbagliate abitudini posturali, come lavorare al computer per molte ore al giorno senza prendere pause frequenti, dormire con un cuscino inadeguato o mantenere una postura scorretta mentre si guida. La ginnastica posturale mira a correggere questi errori e a sviluppare una postura corretta attraverso esercizi specifici.

Gli esercizi di ginnastica posturale sono progettati per rafforzare i muscoli del collo, delle spalle e della schiena, migliorare la flessibilità e aumentare la consapevolezza della postura. Uno studio recente ha dimostrato che la ginnastica posturale può migliorare significativamente il dolore cervicale e la funzione fisica in pazienti con sintomi cervicali.

Trattamento fisioterapico

La riduzione concomitante di sintomi cervicali e ansia può essere raggiunta attraverso una serie di sedute di fisioterapia.

La fisioterapia si concentra sulla valutazione e sulla diagnosi delle cause sottostanti del dolore, al fine di sviluppare un piano di trattamento personalizzato per ogni paziente.

Una volta determinata la causa del dolore cervicale, il fisioterapista può utilizzare una serie di tecniche per ridurre il dolore e migliorare la funzione del collo. Tra queste tecniche vi sono:

  • terapia manuale: la terapia manuale comprende una serie di tecniche manuali, come il massaggio e la manipolazione articolare, per ridurre la tensione muscolare e migliorare la mobilità del collo;
  • esercizi terapeutici: gli esercizi terapeutici aiutano a migliorare la forza e la flessibilità del collo, riducendo così il dolore e migliorando la funzione del collo. Il fisioterapista può prescrivere una serie di esercizi specifici per il paziente, in base alle sue esigenze individuali;
  • terapia laser: la terapia laser utilizza la luce per stimolare la guarigione dei tessuti, ridurre il dolore e migliorare la circolazione sanguigna;
  • elettrostimolazione: utilizza piccoli impulsi elettrici per stimolare i muscoli e ridurre il dolore;
  • terapia termica: utilizza il calore o il freddo per ridurre il dolore e migliorare la circolazione sanguigna.

L’obiettivo finale della fisioterapia per i sintomi cervicali è quello di migliorare la funzione del collo e ridurre il dolore, al fine di migliorare la qualità della vita del paziente. Il fisioterapista può lavorare in collaborazione con il medico curante per sviluppare un piano di trattamento completo e personalizzato per il paziente.

Terapia di supporto

Se i sintomi cervicali sono accentuati o generati da uno stato ansioso la terapia cognitivo-comportamentale rappresenta la linea guida indicata in campo medico per trattare il problema.

Si tratta di una forma di psicoterapia che si concentra sulle connessioni tra i pensieri, i comportamenti e le emozioni di una persona. Invece di concentrarsi solo sulla fonte fisica del dolore cervicale, la terapia esplora le convinzioni e i pensieri che possono influenzare il modo in cui una persona percepisce il dolore.

È quindi possibile trattare sintomi cervicali e ansia.

La terapia prevede diverse fasi, tra cui:

  • valutazione: il terapista valuta sintomi cervicali e ansia e l’impatto di questi sulla qualità della vita del paziente, al fine di stabilire un punto di partenza per il trattamento;
  • educazione: il terapista fornisce al paziente informazioni sui fattori che possono influenzare i sintomi cervicali e su come la terapia può aiutare a gestirli;
  • identificazione dei pensieri negativi: il terapista aiuta il paziente a identificare i pensieri e le convinzioni che possono influenzare la percezione del dolore cervicale;
  • sostituzione dei pensieri negativi: il terapista aiuta il paziente a sostituire i pensieri negativi con pensieri più positivi e funzionali, che possono ridurre i sintomi cervicali agendo sull’ansia;
  • sviluppo di strategie di coping: il terapista aiuta il paziente a sviluppare strategie di coping per gestire sintomi cervicali e ansia e migliorare la qualità della vita;

La terapia cognitivo-comportamentale può aiutare a ridurre la sensibilità al dolore, migliorare la qualità della vita e ridurre i sintomi di depressione e ansia. Inoltre, può aiutare i pazienti a sviluppare strategie di coping efficaci per gestire il dolore cervicale.

Autore

Dott.ssa Vittoria Martelli
Laurea in Biotecnologie Mediche