Al momento stai visualizzando Vertigini, uno dei sintomi dell’ansia

Vertigini, uno dei sintomi dell’ansia

Rating post

Esistono diverse tipologie di vertigini, ognuna con specifiche caratteristiche, che si possono accorpare in quattro macro categorie: le vertigini periferiche, le vertigini centrali, le vertigini dovute alla Sindrome di Menière e le vertigini da ansia (i sintomi sono lievemente differenti, a seconda delle diverse tipologie).

sintomi vertigini da ansia

 

In questo articolo tratteremo le vertigini da ansia e da stress. Le vertigini sono un sintomo con cui si manifesta l’ansia e rappresentano uno dei suoi sintomi più angoscianti, perché comportano un senso di distaccamento dalla realtà, perdita di equilibrio, giramenti di testa, nausea e paura di svenire.

Perché l’ansia causa le vertigini?

I pazienti che soffrono di disturbi d’ansia tendono a soffrire anche di vertigini come sintomo derivato. Per quale motivo l’ansia causa le vertigini?

Essenzialmente per 3 motivi:

  • l’ansia determina una contrazione involontaria delle fasce muscolari, quando queste fasce riguardano la zona cervicale, si può manifestare un irrigidimento dei muscoli semispinale del collo, del trapezio e dello splenio del collo. L’irrigidimento comporta un’alterazione posturale con il conseguente sviluppo dei sintomi da cervicale: tra i quali le vertigini. I Sintomi cervicali e l’ansia sono spesso legati da un rapporto causa-effetto bidirezionale;
  • Le persone ansiose sono emotivamente più fragili. Questa caratteristica rende più probabile la sincope vagale che comporta un’alterazione dell’equilibrio e la sensazione di svenimento;
  • iperventilazione: alcune persone possono andare in iperventilazione quando sono ansiose. Questa respirazione innaturale altera il normale equilibrio ossigeno – anidride carbonica e può causare vertigini o sensazione di svenimento.

Le vertigini sono un sintomo dell’ansia ma è altrettanto vero che le vertigini possono causare ansia, ed è per questo che si parla di vertigini da ansia. Le vertigini sono un’esperienza estrema in quanto il paziente ha la sensazione di non poter controllare in alcun modo i sintomi dell’ansia e l’ambiente circostante.

Se, a causa di una patologia, di una malformazione o di semplice cervicale, il paziente soffre di continue vertigini, queste possono causare crisi d’ansia innescando così un circolo vizioso: le vertigini generano ansia e l’ansia aumenta la possibilità che si verifichino nuove vertigini.

Come riconoscere le vertigini da ansia dagli altri tipi di vertigine?

Le vertigini da ansia hanno precise caratteristiche che le distinguono dalle vertigini causate da altre patologie:

  • si possono manifestare in qualsiasi momento: non sono provocate da cause esterne come un movimento forzato del collo, aria fredda o disidratazione e non hanno cause fisiologiche derivanti da patologie.
  • Sono sempre legate a situazioni di tensione psicologica che producono ansia o attacchi di panico; ad esempio si presentano prima di parlare in pubblico, prima di un colloquio di lavoro o di un esame. Per questo motivo il paziente può intervenire per interrompere la vertigine; ad esempio adottando delle tecniche di rilassamento muscolare e di controllo della respirazione.
  • La sensazione di svenimento non si traduce mai in uno svenimento: il paziente manifesta la paura di svenire ma questo solitamente non succede. La vertigine da ansia è paragonabile ad un senso di movimento involontario ed instabilità.
  • La frequenza delle vertigini è legata alle situazioni che determinano ansia e stress. Controllare lo stress e l’ansia comporta una riduzione dei fenomeni di vertigine da ansia e stress.
  • La vertigine da ansia è associata ad una sensazione di perdita di controllo, di incapacità di gestire una situazione e di confusione mentale. Le vertigini legate a cause patologiche possono comportare svenimenti e equilibrio precario.
  • La vertigine da ansia è associata alla necessità del paziente di allontanarsi dalla situazione considerata pericolosa e di isolarsi per poi rimanere immobile preferibilmente seduto e tornare ad avere nuovamente il controllo della situazione.
  • Le vertigini da ansia si percepiscono come un movimento interno, un disequilibrio, l’ambiente esterno non si muove.

Vertigini da ansia: i sintomi associati e le cause

I sintomi delle vertigini da ansia includono:

  • sensazione di instabilità o di giramento di testa;
  • capogiro o sensazione di testa leggera;
  • mal di testa da ansia;
  • nausea o vomito;
  • tachicardia;
  • sudorazione eccessiva;
  • tremore o agitazione;
  • respiro corto o affanno;
  • paura di perdere il controllo o di svenire;
  • difficoltà a respirare.

Le vertigini da ansia e da stress sono altamente debilitanti e se si manifestano frequentemente rendono estremamente difficile condurre una vita sociale normale.

Quanto durano le vertigini da ansia?

Se sono legate ad un attacco di panico, la durata delle vertigini da ansia possono durare dai 5 ai 20 minuti. Generalmente cessano quando la situazione che ha provocato il forte stress è cessata.

Come controllare le vertigini da ansia

La labirintite da stress con i sintomi che la contraddistinguono può essere controllata adottando specifici accorgimenti. La gestione e il trattamento delle vertigini da ansia, dei sintomi e di tutto quello che ne consegue, sono fondamentali per poter raggiungere un tenore di vita equilibrato e sereno.

Poiché le sensazioni di vertigine in caso di ansia sono spesso causate dall’iperventilazione, il modo migliore per fermare la vertigine da ansia è smettere di iperventilare.

Spesso questo è più facile a dirsi che a farsi: nel bel mezzo di un attacco d’ansia, può essere difficile riprendere il controllo della respirazione. Ma esistono delle strategie che possono rendere il processo più semplice. È importante ricordare quanto segue:

L’iperventilazione dà la sensazione di dover inspirare più aria, ma in realtà è necessario espirare più lentamente per ripristinare il corretto l’equilibrio tra anidride carbonica e ossigeno all’interno dell’organismo.

L’iperventilazione non è solo una respirazione veloce. Comporta anche il tentativo di inspirare più aria di quella di cui il corpo ha bisogno, alterando il corretto equilibrio tra ossigeno e CO2. L’abbassamento dei livelli di CO2 produce una sensazione simile alla mancanza d’aria, inducendo il paziente a cercare di respirane  ancor di più e innescando così un circolo vizioso.

Per questo è importante controllare la respirazione e cercare di resistere all’impulso di fare un respiro più profondo del necessario o di farne troppi in successione. Per farlo bisogna contare i tempi di respirazione in secondi.

Metodo per controllare la respirazione:

  • Inspirare per circa 4 secondi lentamente.
  • Trattenere per 2 secondi il respiro.
  • Espirare a un ritmo che duri circa 4 secondi.

Non bisogna preoccuparsi di avere la sensazione di inspirare poca aria.

Dopo aver ripetuto l’esercizio 5 volte il paziente deve mantenere  frequenza respiratoria completa (inspirazione e espirazione) di 7 – 8 secondi ad un ritmo lento e naturale.

Questa è la tecnica più efficace per interrompere le vertigini da ansia.

Di seguito altre opzioni di trattamento:

  • Terapia psicologica cognitivo-comportamentale (CBT), è uno dei modi più efficaci per gestire le vertigini da ansia. La CBT aiuta a identificare e cambiare i pensieri disfunzionali  che possono scatenare o perpetuare le vertigini da stress e i sintomi correlati.
  • Farmaci: alcuni farmaci possono essere prescritti per trattare la labirintite da stress. Normalmente si ricorre ad ansiolitici o antistaminici. Tuttavia, è importante discutere con il proprio medico la scelta del farmaco più appropriato, poiché alcuni farmaci possono causare effetti collaterali.
  • Esercizi di rilassamento: praticare tecniche di rilassamento, come la meditazione o  lo yoga, può aiutare a gestire le vertigini da ansia.
  • Cambiamenti nello stile di vita: adottare uno stile di vita salutare, seguire una dieta equilibrata, fare esercizio fisico, e dormire a sufficienza, possono aiutare a ridurre  l’ansia e prevenire le vertigini legate a questo disturbo
  • Terapia vestibolare, ovvero un programma di esercizi che aiuta a migliorare l’equilibrio e la stabilità.

Chi cura le vertigini da ansia?

Se non si riesce a prevenire le vertigini da ansia con le tecniche di rilassamento muscolare e di controllo della respirazione generalmente è lo psicologo che individua il giusto percorso per trattare l’ansia. Trattando l’ansia i fenomeni vertiginosi cessano

In generale, la gestione e il trattamento dei sintomi delle vertigini da ansia necessita sempre del controllo della respirazione e il trattamento dovrebbe essere personalizzato secondo le esigenze del paziente. È importante cercare l’aiuto di un professionista per determinare il trattamento più efficace.

Autore

Dott.ssa Vittoria Martelli
Laurea in Biotecnologie Mediche